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AL BENIGNO LETTORE.

Sazio

AZIO e stanco (lettor discreto) d'haver con l'occhio della fronte troppo fifo rimirate queste terrene cose ; quel della mente una volta inabzando a piu belle considerazioni, e alle tante meraviglie sparse dal fummo Dio a benefizio dell'huomo per l'universo; sentii passarmi il cuore da certo stimolo, et da, non so che, christiano compungimento, vedendo come offesa in ogni tempo da noi gravemente, quella inneffabile bonta, benigna ad ogni modo ci si moftraffe, quelle in un continuo stato di benificenza ad uso nostro conservando ; e come una sol volta provocata a vendetta, oltre i fuo valti confini non allargasse il mare, al fole non oscurasse la lúce, sterile non facesse la terra; per abiffarci per acciécarsi, e per diftruggersi finalmente. E tutto internato in questi divini affetti, me fentij rapire a me stesso, e traportare da dolce violenza là nel terrestre, paradiso, ove pur di veder mi parea l'huomo primiero Adamo,

fattura

TO THE COURTEOUS READER.

SATIATE

ATIATED and fatigued (gentle reader) by having looked on these earthly objects with eyes too intent, and raising therefore the eye of my mind to higher contemplations, to the wonders diffused by the supreme Being, for the benefit of man, through the universe, I felt my heart penetrated by a certain christian compunction in reflecting how his inexpressible goodness, though perpetually and grievously offended by us, ftill fhews itself in the highest degree indulgent towards us, in preserving those wonders with a continued influence to our advantage ; and how, on the first provocation to vengeance, Almighty Power does not enlarge the ocean to pass its immense boundary, does not obscure the light of the sun, does not impress sterility on the earth, to engulph us, to blind us, and finally to destroy us. Softened and absorbed in these divine emotions, I felt myself transported and hurried, by a delightful violence, into a terrestrial paradise, where I feemed to behold the first man, Adam, a creature

dear

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fattura cara di Dio, amico de gli angeli, herede del cielo; familiar delle stelle, compendio delle cose create, ornamento del tutto, miracolo della natura, ini: perador de gli animali, unico albergatore dell'universo, et fruitore di tante maraviglie e grandezze. Quindi invaghito encor piu che mai, risolvei co 'I favor di Dio benedetto, de dare alla luce del mondo, quel che io portava nelle tenebre della mea mente;

fi per dare in qualche modo, a conoscere ch' io conosceva me stesso, è gli oblighi infiniti į ch' lo tengo a Dio; come perche altri, che non conoscono, sapessero chi fu, chi sia, et chi fara, quest' huomo; e dalla baffa considerazione di queste cose terrene, alzasser la mente a le celeste e divine. Stet: ti

pero gran pezza in forse, s' io doveva e poteva tentare composizione à me, per molti capi, difficilliflima, poiche cominciando la facta tela della creazione dell'huomo fin la dov' é fcacciato dal

paradiso terrestre (che sei hore vi corsero come ben narra Sant Agostino nel libro nella Citta di Dio) non ben lo vedeva come in cinque atti soli, fi brieve fatto raccontar fi potesse, tanto piu disegnando per ogni atto il numero almeno di sei, o sette fcene. Difficile per la disputa, che fece il Demonio con Eva, prima che l'inducefle a mangiare il pomo, poi che altro non abiamo, se non il testo, che ne faccia menzione, dicendo, “ Nequaquam mori. cmini, et eritis ficut Dii, scientes bonum et malum." Difficile per le parole d'Eva in persuadere sidamo (che pur aveva il dono della scienza infusa) à gustar del pomo: ma difficilliflima sopra tutto

per

dear to God, the friend of angels, the heir of heaven, familiar with the stars, a compendium of all created things, the ornament of all, the miracle of nature, lord of the animals, the only inhabitant of the universe, and enjoyer of a scene so wonderfully grand. Whence, charmed more than ever, I refolved, with the favour of the blessed God, to usher into the light of the world what I bore in the darkness of my imagination, both to render it known in some measure that I know myself, and the infinite obligations that I have to God; and that others, who do not know, may learn the true nature of man, and from the low contemplation of earthly things may raise their mind to things celestial and divine.

I remained, however, a considerable time in doubt, if I ought, or if I were able, to undertake a composition most difficult to me on many accounts, since, in beginning the facred subject from man's creation to the point where he is driven from the terrestrial Paradise (a period of fix hours, as Saint Augustine relates in his book on the City of God) I did not clearly perceive how an action fo 'brief could be formed into five acts, especially allowing to every act the number of at least fix or seven fcenes ; difficult from the dispute that the Devil maintained with Eve, before he could induce her to eat the apple, since we have only the text that mentions it, in saying “ Nequaquam moriemini, et eritis ficut Dii, scientes bonum et malum ;” difficult from the words of Eve, in persuading, Adam (who had indeed the gift of knowledge infused) to taste the apple; but difficult above all from my own

infirmity,

per la mia debolezza, poiche doveva la composizione rimaner priva di quegli ornamenti poetici, cosi cari alle muse: priva di poter trarre le comparazioni da cose fabrili, introdotte co 'l volger de gli anni, poiche al tempo del primo huomo, non v era cosa. Priva pur di nominar (mentre pero parla Adamo e con lui si ragiona) per essempio archi, strali, bipenni, urne, coltelli, spade, aste, trombe, tamburri, trofei, veflilli, arringhi, martelli, faci, mantici, roghi, teatri, errari, e somiglianti cose, ed infinite, havendole tutte introdotte la necessita del peccato commesso ; e pero come afflitive e di pena, non dovevan passar per la mente, ne per la bocca d' Adamo, ben che avesse la scienza infusa, come quegli che nel innocenza felicessimo si vivea. E priva eziandio del

portare

in
campo,

fatti d' historie facre o profane ; del racontare menzogne di favolosi dei; di narrare amori, furori, armi, caccie, pescaggioni, trionfi, naufragi, incendi, incanti, e simile cose, che fono in vero l' ornamento, e lo spirito della poesia. Difficile per non fapere in che stile dovesse parlare Adatno, perche risguardando al faper suo, meritava i versi intieri, grandi, sostenuti, numerosi: ma confiderandolo poi paftore e albergatoré de' boschi, pare che puro e dolce effer dovesse nel suo parlare, e m'accostai, percio a questo di renderlo tale piu, ch' io potessi con versi interi, e spezzati, e defi

E qui preso animo nel maggior mio dubio, diedi, non so come, principio; andai, per cofi dire,

senza

nenze.

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